Con il termine postura si fa riferimento alla posizione del corpo umano nello spazio e alla relativa relazione tra i suoi segmenti corporei.

Essa può essere:

✅in stazione eretta (monopodalica o bipodalica)

✅da seduto

✅in decubito ( prono, supino, laterale)

UN POCHINO DI STORIA

Gli atteggiamenti posturali si formano già nelle primissime interazioni madre-bambino (Bowlby 1952), iniziando dal momento in cui lei lo prende in braccio, a seconda di come viene trattato, di come il neonato reagisce al contatto e al comportamento della madre.

L’interazione tra una madre ed il proprio bambino determina non solo l’affettività ma i movimenti e la postura del piccolo.

La postura di un individuo è quindi frutto del vissuto della persona stessa nell’ambiente in cui vive.

POSTURA NELLA VITA QUOTIDIANA

Una postura corretta  del corpo è fondamentale per il benessere non solo fisico, perché evita tanti problemi muscolari, ma anche psichici.

Il sistema posturale è un sistema molto complesso che coinvolge il sistema nervoso centrale e periferico, ma anche la visione, il piede con i suoi barocettori, i muscoli, e l’apparato buccale comprendente masticazione e lingua.

Tutte le informazioni provenienti da questi organi e apparati vengono elaborati dal cervello per rendersi conto della postura del corpo e per inviare messaggi correttivi.

MIGLIORARE LA POSTURA PER PREVENIRE E ALLEVIARE I DOLORI.

✔️Quando camminiamo la posizione giusta prevede spalle ben aperte, tirate leggermente indietro, come se uno volesse accostare le scapole tra di loro.

✔️Quando solleviamo oggetti da terra dobbiamo piegare le ginocchia, e non la schiena.

Quindi si solleva spingendo con le ginocchia mantenendo la schiena eretta. (movimento dello squat)

Ovviamente bisogna fare la stessa cosa quando si deve poggiare l’oggetto.

Se trasportiamo un oggetto pesante dovremmo portarlo molto accostato all’addome perché più il carico si allontana dal nostro corpo, più aumenta la forza che i muscoli lombari devono compiere.

✔️Quando si guida un veicolo non bisogna scivolare con il sedere in avanti ma mantenerlo il più indietro possibile in modo che tra sedere e schiena ci sia un angolo retto, verticalizzando la colonna con un lavoro attivo muscolare, che all’inizio può essere fastidioso.

Lo stare “dritti” in posizione in piedi eretta viene dato dall’appoggio dei piedi al terreno mentre quando ci mettiamo seduti viene a mancare o venire meno l’appoggio dei piedi al terreno, quindi  bisogna ricreare stabilità nella posizione appoggiando i piedi a terra e il tratto lombare allo schienale e se possibile posizionare un piccolo rotolo o cuscino a livello lombare, sempre per conservare la normale curvatura della schiena.

Ricordiamoci che non siamo fatti per stare tante ore seduti, ne risente la colonna vertebrale che si rilassa e assume delle posizioni per mantenere il baricentro sul bacino.

Esistono correttori posturali, fasce con tensione ecc, ma io preferisco che i clienti lavorarino attivamente con la muscolatura per avere risultati duraturi nel tempo e soprattutto non passivi.

Quindi consiglio, quando si sta seduti, di trovare un buon appoggio dei piedi e qualche esercizio per aprire il torace.

POSTURA E PSICOLOGIA

Esistono atteggiamenti dati dal nostro vissuto e carattere che si riflettono sulla nostra muscolatura e posizione nello spazio.

“L’anima e il corpo sono una sola e unica cosa”, lo sosteneva il filosofo  Baruch Spinoza, il nostro corpo è legato alla nostra anima e al nostro pensiero uniti della nostra psicologia e comportamenti.

Però, solamente una piccola parte di ciò che noi esprimiamo attraverso il corpo sono espressioni date dalla nostra volontà, il resto sfugge al nostro controllo senza nemmeno accorgercene, ecco che entra in gioco il linguaggio del corpo, che può smascherare ciò che proviamo davvero con i gesti e non con le parole.

‘Se vuoi capire veramente qualcuno osserva i suoi gesti e  non dar retta a cosa dice’, afferma la psicologia del comportamento.

Molto frequenti le posture sottomesse, che sono caratterizzate da rigidità. Il corpo della persona è schiacciato su se stesso, il corpo è posizionato come se fosse sempre sull’attenti, rigido, la schiena è dritta e il collo incassandosi, sembra più grosso, e in generale i muscoli sono contratti.

La rigidità che esprime sul corpo non è altro che il ritratto di ciò che ha dentro, ossia una sofferenza di base che lascia poco spazio agli stimoli nuovi, spesso si associano problemi di deglutizione, malocclusione e bruxismo notturno dovuto all’ansia accumulata di giorno.

POSTURA NEL SONNO

La posizione del sonno dipende da una combinazione delle condizioni mediche e delle preferenze personali.

L’obiettivo sarà sempre mantenere la colonna vertebrale neutrale in quasi tutte le posizioni.

Una colonna vertebrale neutra è relativamente diritta e livellata dalla testa al bacino.

Il nostro corpo, e in particolare il posizionamento dei nostri organi, non è perfettamente simmetrico quindi ha senso chiedersi quale sia la migliore postura per dormire.

✅È la postura fetale: dormire di lato, con le anche e le ginocchia un pochino piegate, appoggiate su una spalla.

La posizione supina però è la posizione che mantiene più facilmente la colonna vertebrale in una posizione neutra ma c’è un problema :per quanto stare supini sia la posizione migliore per l’allineamento , non è la posizione migliore per tutti, perche chi soffre di reflusso gastroesofageo ad esempio può peggiorare la sua condizione quando riposa perché in questa posizione i succhi gastrici non si accumulano in posizione ottimale nello stomaco.

E il reflusso acido notturno può causare più danni all’esofago perché c’è meno produzione di saliva e deglutizione.

Per chi invece non ha particolari problemi se si dorme sulla schiena, cercate di proteggere la colonna vertebrale lombare ponendo un cuscino sotto le ginocchia per mantenerle piegate.

✖️La posizione peggiore per dormire invece è quella da proni (sullo stomaco).

Se dovete dormire in questo modo, per qualsiasi motivo, cercate di mettervi un po’ di lato: piegate l’anca e il ginocchio di fronte al lato verso cui è rivolta la testa.

E cercate di ruotare le spalle in modo che la rotazione del collo non sia così brusca.

Durante la notte, è consigliabile cambiare spesso la postura ma la cosa migliore è alternare la postura fetale da un lato all’altro.

Per dubbi o domande, contattatemi!

DOTTORESSA SIMONA REPETTO

Laurea in scienze naturali

Master in posturologia

Laurea in scienze motorie, curriculum biosanitario.

ISTRUTTORE PILATES ENDASFIT

INTERNATIONAL PILATES TEACHER IPHM

Atleta di Bodybuilding, istruttore di pump, funzionale e ginnastica vertebrale