Il fitness musicale: una disciplina che viene dallo Spazio…

Per capire di cosa stiamo parlando è necessario partire dalla definizione di fitness. Dall’ inglese ‘fit’ adatto, idoneo, dagli Anni 90 con questo termine si intende lo stato di forma, il benessere fisico della persona.

La risposta fisiologica che ogni individuo è in grado di dare ad uno stimolo allenante indica il grado di fitness, migliorabile attraverso l’allenamento dell’attività funzionale di cuore e polmoni quindi potenziando il nostro sistema cardiocircolatorio.

Facciamo un passo indietro, gli albori del fitness risalgono agli Anni 50, indovinate dove? In una sala da ballo? In una palestra? No, alla NASA. Fu il dottor Kenneth H. Cooper padre fondatore del fitness di gruppo, a sviluppare un protocollo di lavoro volto a recuperare e migliorare lo stato fisico degli astronauti di ritorno dalla loro missioni aerospaziali. Il loro allenamento prevedeva una corsetta a medio/bassa intensità prolungata nel tempo che potesse riossigenare i tessuti e l’organismo in generale. La svolta risale agli Anni 70 grazie alla ballerina Jacki Sorensen, che ebbe l’intuizione di associare l’attività aerobica alla musica, rendendo questo esercizio meno noioso e monotono. Nella prima metà degli anni 80, il fitness musicale ebbe un vero e proprio boom grazie all’opera mediatica di Jane Fonda. Negli Anni questa disciplina assunse vera e propria valenza sportiva, nacque l’aerobica competitiva, completamente diversa dall’attività svolta nei corsi di sala, veri e propri atleti praticano lunghi allenamenti giornalieri per affinare i gesti tecnici riuniti in routine a tempo di musica. Attualmente il fitness musicale consiste in sedute svolte in sala, in gruppo e a ritmo di musica, con l’aiuto di piccoli attrezzi e completato con esercizi di tonificazione. Per quanto riguarda quindi la parte aerobica si possono elencare numerosi benefici dalla pratica costante di questa attività ossia una diminuzione della pressione sanguigna, l’aumento del volume cardiaco, aumento dell’afflusso del sangue alla rete capillare, aumento del consumo di ossigeno e diminuzione del tessuto adiposo, livellamento della colesterolemia e aumento del tasso di hdl (colesterolo buono), diminuzione degli stati tensivi di stress e ansia ed in generale prevenzione e riduzione delle cardiopatie. Inoltre l’utilizzo di piccoli sovraccarichi contribuisce ad aumentare l’effetto lipolitico. Il fitness musicale ad oggi comprende una moltitudine di dipline derivanti dalla ginnastica aerobica in generale come, il total body, lo step, il lifepump, fitboxe ecc.

Maria Chiara Reggimenti

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