Lo Yoga come noi lo conosciamo in occasione come disciplina corporea, è una delle varie branchie dell’intera filosofia Yoga indiano.

Lo Yoga è conosciuto in occidente come disciplina corporea, in India fa parte di una branchia dell’intere filosofia Yoga.

Lo yoga che pratica movimento, posizioni e tecniche di respiro è nominato Hatha Yoga.

Lo yoga ha varie radici e collegamenti filosofici, attraverso le pratiche e la ricerca del se. Una delle connessioni più forti è sicuramente con l’Ayurveda, ossia verità della natura.

Questo ci mostra quanto nella visione yogica, il corpo sia strettamente legato ai cicli della natura e quindi alle stagioni.

Nella visione dell’Ayurveda il metabolismo del corpo va in relazione al clima esterno, quindi anche la scelta della pratica Yoga che si vuol fare, sarà inerente alla stagione che si vive in quel periodo dell’anno, non solo ma ci si prepara con delle pratiche apposite ad accogliere ogni stagione al fine di vivere più in armonia con il ciclo naturale di esse.

Andiamo a vedere ogni stagione che caratteristica rappresenta.

INVERNO: una stagione fredda e con poca luce chiede al corpo di preservare l’energia e di sviluppare calore prima di intraprendere le posizioni più intense, questo si sviluppa in una pratica che mira ad una respirazione attivate, una pratica che predilige il vinyasa nella parte iniziale per poi eseguire le posizioni statiche.

PRIMAVERA: come l’inverno la primavera ha una base di freddo che però riscalda verso l’estate, quindi chiede al corpo di sviluppare energia e calore ma in più dell’inverno, vuole aprirsi alla luce e all’attività, quindi la pratica tende ad iniziare con il vinyasa e poi predilige le posizioni di torsione per liberare il movimento e l’energia.

ESTATE: questa stagione è dominata dal calore e questo chiede una pratica di concentrazione dell’energia, questo si sviluppa in una pratica di posizioni di vario genere, prolungate e mirate alla concentrazione.

AUTUNNO: come l’estate l’autunno ha una base di calore che però raffredda verso l’inverno, quindi chiede al corpo di preservare l’energia, vuole prepararsi ad affrontare il buio imminente, questo chiede al corpo di sviluppare una sensibilità ai movimenti interni, la pratica sarà rivolta alla sensibilità del restio e all’apertura delle grandi articolazioni.

Tommaso Rusconi